Cucine industriali per Ristorazione

Cucine Professionali, gli allestimenti.

Quando si allestisce una cucina professionale, bisogna documentarsi per un’accurata selezione di attrezzature per la ristorazione che appartengono a tre macrocategorie: le macchine per la cottura, come cucine a gas professionali, forni, cuocipasta, le macchine per la preparazione delle materie prime, quali tagliamozzarella, pelapatate, lavaverdure, affettatrici professionali e le attrezzature per la conservazione degli ingredienti e dei prodotti finiti, tra questi: armadi frigo, tavoli refrigerati, saladette, abbattitori di temperatura e così via. Chiaramente, a meno che non si tratti di una particolare attività di ristorazione, nessuno dovrà dotarsi di tutte queste macchine alimentari.
PPR6EQuesta volta vogliamo concentraci su due particolari attrezzature che rientrano nella categoria “preparazione e lavorazione delle materie prime” e precisamente la lavaverdure e la pelatrice

Cucine ristoranti: le attrezzature che aiutano

Lo scopo di entrambe è quello di velocizzare i tempi di preparazione di certi ingredienti come verdure, tuberi e ortaggi, e possibilmente ottenere risultati migliori anche in termine di igiene. La lavaverdure viene usata sia nelle attività con grande afflusso di clienti, quanto nelle piccole trattorie locali, visti anche i costi in trend discendente. La lavaverdure garantisce un lavaggio molto più veloce ed accurato dei vegetali e degli ortaggi rispetto a quello manuale. Esistono diversi modelli di lavaverdure: a immersione con cestello fisso o ribaltabile a nastro e combinato (lavacentrifuga). Il primo è quello più usato nelle cucine professionali di grandi dimensione e alberghi: la verdura viene immessa nella tramoggia; il movimento, che la macchina imprime all’acqua e quindi alla verdura in essa contenuta, serve a separare le impurità sia dalle verdure a foglia, sia in quelle a ciuffi o a foglie chiuse.
11590-7047023Completato il ciclo, la verdura lavata viene prelevata dalla lavaverdure manualmente oppure è catapultata automaticamente su un carrello raccoglitore. Il secondo modello è più usato nella ristorazione collettiva, per la rapidità e la praticità d’uso: le verdure vengono fatte scorrere su di un nastro in un sistema di lavaggio a circuito chiuso, dove ricevono una serie di getti d’acqua pressurizzati.

Per quanto riguarda le pelatrici, quelle più diffuse nelle cucine professionali sono i pelapatate, i pelacipolla e i pelaaglio. Si differenziano sia per la foggia che per il sistema di pelatura. Il metodo più comune è quello basato sul movimento rotatorio del fondo della camera di pelatura, che in tal modo direziona l’alimento contro le pareti ruvide, le quali raschiano la buccia. Normalmente un getto d’acqua aiuta la pulizia.